I Rovers e le Scolte sono persone, tra i 16 e 19/21 anni, che aderiscono alla proposta che lo Scoutismo fa alla loro età. Fanno parte dell'AGESCI, formano le Comunità R/S, per vivere un'esperienza tesa a favorire la crescita di ciascuno nell'impegno dell'autoeducazione, nella disponibilità al servizio del prossimo, nello sforzo di maturare delle scelte per la vita. I fini e le linee fondamentali del metodo del Roverismo/Scoltismo, già delineati da Baden-Powell, sono quelli comuni a tutta l'Associazione. La proposta educativa della Branca R/S costituisce il completamento della formazione attuata nelle Branche precedenti.
Comunicazioni per il Noviziato
Comunicazioni per il Clan
Maestri dei Novizi: Pietro e Irene (in foto)

Capi Clan: Gianni, Rossella e Patrizia
Il Noviziato è un periodo,
generalmente di un anno, in cui un esploratore o una guida, terminato il suo
cammino nel
reparto (all'età di 16 anni), desidera
entrare nella
branca dei Rover o delle Scolte. In questo
periodo il Novizio approfondisce il differente modo di vivere lo
scoutismo in un'età in cui le scelte
divengono fondamentali per la vita dell'adulto. Il clan, invece,
è la comunità dei Rover (uomini) e Scolte (donne) di età compresa tra i 17 e i
21.
Noviziato (in foto) :

| NOVIZIATO | CLAN |
|---|---|
| Ciro | Antonio |
| Federico | Chiara |
| Gabriele | Davide |
| Gianni | Domenico |
| Giuseppe | Elia |
| Sara | Gabriele |
| Valentina | Martina |
| Vincenzo | Mimì |
| Raffaele | |
| Rosario | |
| Salvo | |
| Silvana |
Il Roverismo/Scoltismo è una proposta educativa che: vede i giovani come
veri soggetti della loro crescita; deriva da una visione cristiana della
vita; tiene conto della globalità della persona e quindi della necessaria
armonia con se stessi, con il creato, con gli altri; è attenta a riconoscere
nel mondo dei giovani valori, aspirazioni, difficoltà e tensioni.
- in cammino sulla sua
Strada,
esperienza di vita povera ed ascetica, di disponibilità al cambiamento, di
impegno a costruire se stesso con pazienza e fatica;
- in concreto atteggiamento di disponibilità all'incontro
con gli altri,
alla condivisione di gioie e sofferenze, di speranze e progetti;
- pronto al
Servizio, che diviene
modo normale di relazione con i fratelli.